La Chiesa di San Giovanni Evangelista Costituisce un prezioso modello dello stile barocco siciliano, in particolare per la sua facciata e per le sue deorazioni all’interno.

La facciata, a tre ordini, è tipica del ‘700 siciliano. Presenta una superficie concavo convessa, doppie semicolonne ne accentuano lo sviluppo verticale evidenziando lo stacco tra il partito centrale, convesso, e i due laterali, concavi. L’interno si configura come un cilindro a sezione ovale, introdotto da una galleria con piccole absidi semicircolari e concluso da un vano a sezione rettangolare con l’abside semicircolare. L’interno ha una fisionomia neoclassica. Ai lati, tra le semicolonne, addossati alle pareti curve, sono collocati quattro altari.

La volta, a guscio di noce, presenta una decorazione ricca di stucchi e dorature, ben lontani dal clima culturale tardo barocco. Nella parte alta del vestibolo, tre medaglioni raffigurano vedute paesaggistiche di Scicli. Posta sul fianco destro del Palazzo Municipale in Via Mormino Penna, questa chiesa era annessa al monastero delle Benedettine, demolito nei primi anni del novecento per far posto al Municipio, edificato tra il 1902 ed il 1906.

Dal 1918 la chiesa svolge anche la funzione di Pantheon, avendo ricevuto numerose spoglie di soldati sciclitani caduti nella Prima guerra mondiale.